05.1

Dopo aver fatto la domanda e compilato il C3 ti verrà dato un appuntamento alla COMMISSIONE TERRITORIALE più vicina alla Questura dove ti sei rivolto.

Il richiedente asilo ha l’obbligo, quando viene convocato:
di comparire personalmente, cioè di essere presente davanti alla Commissione territoriale;
e di consegnare i documenti in suo possesso pertinenti ai fini della domanda, incluso il passaporto.

05.2

La Commissione decide in base alla storia personale, alle ragioni della fuga dal proprio Paese e ai motivi per i quali non è possibile farvi ritorno.

E’ Possibile, al momento della richiesta di protezione internazionale, consegnare una memoria scritta, nella propria lingua o anche con una traduzione. Per scrivere questa memoria può essere utile rivolgersi ad uno sportello in un Comune o ad un’ associazione che si occupa di tutela del diritto di asilo per ricevere un aiuto.
Prima o durante il colloquio presso la Commissione E’ POSSIBILE presentare memoria integrativa, o delle prove di quanto raccontato nella storia personale, come fotografie, articoli di giornale, notizie video…ma non sono obbligatorie.
Nel caso di persone vittime di tortura un’importante documentazione che può essere fornita è quella medica, che dia un riscontro delle violenze subite, meglio se realizzata da personale medico specializzato.

E’ sempre diritto del richiedente essere preparato ed informato sul colloquio della Commissione Territoriale: quali domande verranno fatte, a chi e perché viene data protezione.

05.3

In caso di vulnerabilità, al colloquio può essere ammesso personale di sostegno per prestare la necessaria assistenza. Purché ne faccia richiesta alla commissione prima del colloquio.
Qualsiasi richiedente può farsi assistere da un avvocato anche durante il colloquio di fronte alla commissione.
Al richiedente è garantita, in ogni fase della procedura, la possibilità di contattare l’ACNUR o un’altra organizzazione di sua fiducia competente in materia di asilo.

05.4

La Commissione Territoriale decide sulla tua richiesta di protezione internazionale.
Ciò che valuta la Commissione è la STORIA PERSONALE, perché sei fuggito dal tuo Paese e perché non puoi farvi ritorno.
Durante il colloquio con la commissione ti faranno molte domande per conoscere la tua storia, dovrai raccontare in modo chiaro e più dettagliato possibile quando e perché sei fuggito e cosa rischi se torni nel tuo Paese.

05.5

Come ti chiami e da dove vieni?
Come è stato il viaggio per arrivare in Italia?
In che modo sei arrivato?
Quali sono i Paesi attraversati?
Quale è la prima città italiana di arrivo?
E soprattutto:
Perché hai lasciato il tuo Paese ?
Perché non puoi tornare nel tuo Paese?

A queste domande si deve rispondere in modo chiaro e più preciso possibile.

05.6

Il colloquio può durare diverse ore, si tratta di un incontro individuale: tra te e un commissario, con l’aiuto del traduttore, dove vengono poste molte domande. E’ importante arrivare preparati.
Ed è importante capirsi bene con l’interprete.
E’ possibile interrompere e rimandare il colloquio se non si capisce l’interprete, chiedendo direttamente alla Commissione .
Dell’audizione è redatto   verbale che è sottoscritto dall’interessato. Al cittadino straniero è rilasciata copia del verbale.